Come matura e come si tassa il TFR
Ogni anno di lavoro accantona una quota di TFR pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (circa il 7,41% della RAL, di cui lo 0,5% va all'INPS come contributo). Le somme accantonate si rivalutano ogni anno dell'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione.
Alla cessazione del rapporto il TFR non entra nel reddito dell'anno: è soggetto a tassazione separata, con un'aliquota calcolata sul reddito medio degli ultimi anni — in ogni caso mai inferiore al 23%. Questo simulatore usa come stima l'aliquota IRPEF media sulla tua RAL; il calcolo esatto lo effettua l'Agenzia delle Entrate, che può riliquidare l'imposta anche a distanza di tempo.
Domande frequenti
Posso chiedere il TFR in anticipo?
Sì, dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore è possibile chiedere un anticipo fino al 70% del maturato per spese sanitarie, acquisto prima casa o congedi, nei limiti previsti dalla legge e dal CCNL.
Il TFR in busta paga conviene?
Il TFR erogato mensilmente in busta è tassato ad aliquota ordinaria (non separata), quindi in genere sconta più imposte; in cambio si incassa subito. La convenienza dipende dall'aliquota marginale personale.
La rivalutazione è inclusa in questa stima?
No, per semplicità la stima non include la rivalutazione annua (1,5% + 75% dell'inflazione, tassata al 17%): il TFR reale sarà quindi un po' più alto di quello mostrato.
Simulazione indicativa a scopo informativo, non costituisce consulenza fiscale o del lavoro. La tassazione separata effettiva è determinata dall'Agenzia delle Entrate sul reddito medio del biennio precedente; la stima qui usa l'aliquota media IRPEF sulla RAL indicata e non include la rivalutazione. Verifica sempre la tua situazione con un professionista abilitato o con le fonti ufficiali.